Attaccamenti ed Entità
- Il Sussurro degli Spiriti

- 1 set 2017
- Tempo di lettura: 15 min

Il Blog de Il Sussurro degli Spiriti

Al contrario di quanto crede la maggior parte della gente, gli Attaccamenti non sono tutti uguali, anzi! Ne esistono tantissimi e sono tutti diversi l’uno dall’altro! Saperli riconoscere è fondamentale per capire con chi di loro abbiamo a che fare, specie in casi di fantasmi o spiriti negativi da cui difendersi. Andiamo a vederli nel dettaglio...
FANTASMI: Un fantasma è un essere energetico, praticamente l’Anima di un defunto che, una volta, occupava un corpo fisico e che ha la capacità di rivelarsi ai viventi. Il termine fantasma viene spesso erroneamente usato come sinonimo di Spirito, ma c’è, di base, una differenza abissale tra i due: lo Spirito è un’Anima più evoluta rispetto al fantasma, in quanto ascende alla Luce e prosegue il suo percorso evolutivo nell’Aldilà. Il fantasma, invece, è un’Anima più attaccata al mondo materiale e spesso non accetta o non ha consapevolezza di essere disincarnata e decide di non trapassare di sua spontanea volontà, o si rifiuta di farlo, perché attratta dal mondo terreno. È la classica Anima intrappolata tra la nostra Dimensione e l’Aldilà. Poiché restano “nel mezzo”, i fantasmi sono le Entità più facili da sentire e da vedere per noi umani, in quanto più vicini a noi. Ma non tutti i fantasmi possono essere visti. Possono essere avvertiti, sentiti o intravisti con la coda dell’occhio, ma sono loro a decidere se, quando e a chi apparire. Quelli che si fanno sentire hanno raggiunto la capacità di produrre suoni, se non addirittura visioni, impressioni come colpi, scricchiolii, rumori di vento e persino voci, ma sono loro a decidere se vogliono palesarsi. Ci sono tanti appassionati del settore, i cosiddetti “indagatori del paranormale” che si piazzano con i loro computer, rilevatori di campi elettromagnetici ed ogni sorta di attrezzatura tecnologica, presso ville abbandonate, castelli, ospedali diroccati, luoghi infestati, per giorni, nella speranza di registrare qualcosa, ma senza successo. Perché sono i fantasmi a decidere se vogliono entrare in contatto con noi oppure no. Ai fantasmi piace attirare l’attenzione dei vivi, ma molti di loro non ci vedono affatto, perché continuano a rivivere in loop gli ultimi istanti della loro vita. La paura che hanno provato in punto di morte, ha generato l’imprinting dell’evento in cui sono rimasti racchiusi, fuori dal tempo e dallo spazio, infatti, quando vediamo un fantasma o ne avvertiamo la presenza, letteralmente vediamo un evento del passato. Pensate ad esempio alle varie “dame bianche” nei vecchi castelli abbandonati: solitamente povere fanciulle assassinate per interesse oppure per vendetta, o spesso suicide perché destinate ad un matrimonio che non volevano oppure perché strappate all’amore del loro amato, che, ciclicamente, appaiono nelle fredde stanze o nei giardini del maniero, vagando sconsolate in cerca del loro amore e/o ripetendo le azioni che hanno compiuto prima di morire. Altri fantasmi, col tempo, imparano a percepire la Dimensione dei vivi, ma poiché non comprendono cosa stia accadendo, ne hanno paura. Pensate ad esempio ad un’Anima disincarnata nella casa in cui ha vissuto per tutta la vita. Dopo essere rimasta abbandonata per decenni, la casa viene venduta ed arrivano i nuovi inquilini che iniziano a ristrutturare, fare rumore, creare “movimento”. L’Anima che crede di trovarsi ancora nella sua epoca, inizia a percepire degli estranei in casa propria che stanno abbattendo la sua proprietà: è normale che ne sia spaventato e anche che sia arrabbiato! Mettetevi nei suoi panni. Ricordate il film "The Others" del 2001 con Nicole Kidman? Andatevelo a rivedere. Come reagireste a posto suo, se degli estranei vi piombassero in casa iniziando ad abbattere i muri, a portar via i mobili e a dormire nei vostri letti? In questi casi, chiaramente, i fantasmi potrebbero causare problemi e guai, nell’intento di cacciare gli intrusi. La loro unica forza è incutere timore, spaventare i vivi, perché pensano di essere loro in pericolo e non amano (giustamente) avere estranei nei luoghi in cui abitano. Lo stress che accumulano durante il tempo trascorso intrappolati tra la Dimensione terrena e l’Aldilà, potrebbe
renderli indisponenti ed intolleranti e potrebbero, quindi, manifestarsi attraverso scariche elettriche (quindi interferire con elettrodomestici, luci, TV, computer...) o altri atteggiamenti sgradevoli (tavoli, sedie, piatti che volano…). In questo caso prendono
il nome di Poltergeist. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, non sono aggressivi, ma solamente disperati e/o spaventati perché, in quello stato, provano sofferenza e la loro Anima non riesce a proseguire il percorso evolutivo. Quello che possiamo fare per i fantasmi che incontriamo è cercare di convincerli che sono morti e spingerli verso la dimensione di Luce. Gli Spiriti Guida dell’Aldilà sono consapevoli dell’esistenza di queste Anime confinate ancora tra le Dimensioni e collaborano con noi per cercare di riportarle a casa, ma come già spiegato, hanno bisogno del nostro aiuto per poter agire, in quanto non possono far nulla, per via del libero arbitrio. I fantasmi possono essere percepiti tramite visione, suono e sensazione, ma anche attraverso altre percezioni sensoriali, tra cui la percezione di un cambiamento di temperatura, movimento e tatto. Ci possono essere dei rumori, voci, musica o altri suoni che suggeriscono la presenza di fenomeni soprannaturali.
FANTASMI DI ANIMALI: L’apparizione di fantasmi di animali copre una minoranza tra i casi documentati (anche in modo non ufficiale). Ci sono avvistamenti di fantasmi di animali di tipo mostruoso e decisamente ostile, come ad esempio il “Black Dog” in Inghilterra, il “cane nero”, che viene ritenuto il guardiano dell’oltretomba e che sembra apparire per annunciare l’imminente morte di qualcuno. Altri avvistamenti sono, per fortuna, di tipo più “gradevole” e decisamente amichevole. I principali animali visti in questo genere di apparizioni, sono per lo più gatti o cani, o comunque animali domestici. A conferma del fatto che anche gli animali hanno un’Anima, si dice che l’australiano William Courtney per molto tempo abbia avvertito la presenza della sua cagnetta morta. Altre persone affermano di essere state tratte in salvo da situazioni estremamente pericolose proprio grazie alla provvidenziale apparizione della propria bestiola defunta. In Italia i casi segnalati sono piuttosto rari, ma non mancano casi degni d’interesse, come quello del proprietario di un cavallo deceduto che continuava a sentire il nitrito della bestia ed il rumore dei suoi zoccoli che scalpitavano. Altre testimonianze raccontano di micetti rimasti orfani che miagolano disperati sotto al letto, finché il fantasma di mamma gatta non entra nella stanza e li raggiunge facendoli smettere di piangere
all’istante. Una signora, nonostante riponesse il gomitolo con cui era solito giocare il suo gatto, lo ritrovava puntualmente tutte le notti, nella lettiera, senza che nessuno lo avesse spostato. Altre storie ancora, raccontano di padroni che avvertono il loro animale deceduto salire sul letto o sedersi sulle loro ginocchia, facendo percepire il proprio peso ed il proprio calore.
FANTASMI DI PERSONE VIVE: Nell’immaginario collettivo il fantasma è lo Spirito di una persona defunta, tuttavia, molti studiosi del settore, sostengono che è anche possibile avvistare lo Spirito di una persona ancora in vita. Questo si verifica, seppur raramente, quando una persona, trovandosi in un’immediata ed improvvisa situazione di pericolo, si proietta mentalmente (e fortemente) nella sicurezza della propria casa o di un altro luogo a lei familiare. A seguito di questo fortissimo stress emotivo, lo “sdoppiamento” della propria persona, potrebbe apparire sotto forma telepatica ad un altro familiare o ad un amico. Il termine tecnico per questo tipo di manifestazione è “Proiezione Astrale”. Alcuni sono in grado di utilizzare la propria proiezione astrale di proposito. È la teoria alla base dell’uscita dal corpo in stato di trance o di meditazione e/o di viaggio astrale. Per lo studioso inglese Andrew Green, queste apparizioni coprirebbero di gran lunga la maggioranza dei casi. Questo tipo di fenomeno è anche indicato con il nome di bilocazione, sebbene la Chiesa lo annoveri come il dono dell’ubiquità riconosciuto ai Santi, come accadeva a Padre Pio, ma altro non è che “semplice” proiezione astrale: quindi nessun miracolo, solo energia!
FANTASMI DI OGGETTI: Si va dagli abiti antichi alle armi, dai treni alle navi, dagli aerei ai galeoni. Sono segnalati hotel e case fantasma che compaiono o svaniscono senza lasciare la benché minima traccia della loro esistenza lasciando allibiti clienti ed inquilini. Tra i tanti casi c’è, ad esempio, quello del famoso autobus fantasma n°7 di Kensington (un quartiere di Londra), classico autobus a due piani rosso, come tradizione vuole. A notte fonda lo si poteva veder passare indisturbato lungo St. Mark’s Road sullo stesso percorso che il vero n°7 effettuava durante il giorno. Questo fantasma provocò incidenti automobilistici mortali e le inchieste si conclusero accusando di colpevolezza lo stesso fantasma! Il fantasma scomparve definitivamente quando il comune decise di allargare St. Mark’s Road. Anche in Italia sono segnalati oggetti fantasma quali antiche navi e pure antichi alberi spettrali, fino addirittura al famoso treno fantasma della compagnia ferroviaria Zanetti, partito il 14 giugno 1911 da Roma e diretto a Milano che, dopo essere entrato in un tunnel tra Emilia e Lombardia, non ne è più uscito. Due soli passeggeri superstiti hanno raccontato di essere scesi dal treno, presi da un sensazione di imminente pericolo, quando all’interno del tunnel il treno ha attraversato una fitta nebbia bianca. I due però non riuscivano a ricordare nient’altro dell’accaduto e nonostante le ricerche della polizia, la compagnia mise a tacere la cosa per evitare la cattiva pubblicità, ma praticamente del treno e dei suoi passeggeri non si seppe più nulla. Solo parecchi decenni dopo lo stesso treno sarebbe stato avvistato a Mosca, a Chernobyl (prima dell’incidente alla centrale nucleare), a Città del Messico, a Sebastopoli, in Norvegia e nei Balcani. Addirittura, in questo caso, si parla di viaggio nel tempo, attraverso portali Dimensionali, in quanto ci sono documenti e resoconti del 1845, quindi addirittura antecedenti l’evento, in cui venne avvistato un treno con 106 passeggeri italiani con abiti strani e pacchetti di sigarette datate 1907. La cosa resta tutt’ora un mistero, tanto che qualcuno parla di notizia falsa o di leggenda metropolitana, per mancanza di informazioni e prove, tuttavia, che il treno sia scomparso realmente, resta un dato di fatto.
POLTERGEIST: La parola Poltergeist deriva dal tedesco Polter “chiasso, rumore” e Geist, “fantasma”. In italiano significherebbe “fantasma chiassoso”. Il Poltergeist è un essere incollerito ed in difficoltà. Esso non ha nessuna intenzione di danneggiare l’uomo, anzi chiede aiuto, perché non sa dove si trova ed è disorientato. L’idea che un Poltergeist sia un essere maligno o voglia spaventare gli altri facendo gravi danni è errata. La prima cosa da fare è riconoscere l’esistenza di questo essere, ossia non incrementare la sua collera e la sua paura, ma fargli capire che verrà ignorato per tutto il tempo necessario che gli occorrerà per calmarsi. Se, al contrario, lo spaventiamo e ci arrabbiamo per la sua presenza, sarà proprio il nostro eccesso di energia a nutrirlo e a fargli scatenare l’adrenalina. In quei casi, il Poltergeist, prenderà possesso di luoghi e abitazioni, infrangendo finestre, sbattendo porte, eccetera. Come per i fantasmi, la cosa migliore in questi casi è spingerli verso la Luce, cercando di farli rendere conto che sono morti, ma che non hanno ancora abbandonato la Dimensione densa della Terra, alla quale non appartengono più. Poiché questi esseri non hanno ancora oltrepassato il confine tra le due Dimensioni, i loro Spiriti Guida osservano le loro pene, ma sono ostacolati nell’aiutarli; quindi saremo noi la loro guida se li incoraggeremo verso la Luce. Tuttavia, non di rado, il fenomeno del Poltergeist non è da attribuirsi a fantasmi o presenze, ma all’RSPK, “Recurrent Spontaneous Psychokinesis”, ossia “psicocinesi spontanea ricorrente”: quando, cioè, l’attività del “presunto” Poltergeist tenderebbe a manifestarsi tramite una singola persona, spesso adolescente. A seguito di diversi studi a campione, è stata notata, in particolare, una corrispondenza degli eventi “sovrannaturali” con l’inizio del ciclo mestruale dell’eventuale soggetto. In questi casi, quindi, il fenomeno sarebbe determinato da conflitti inconsci, in particolare legati ai primi impulsi sessuali, ad aggressività repressa o al forte stress di un soggetto, del tutto inconsapevole, che libera una tale energia psichica, da riuscire addirittura a muovere mobili ed oggetti involontariamente.
INFESTAZIONI: I fantasmi che infestano case, ospedali, luoghi al chiuso o all’aperto, che possono essere sia abbandonati che abitati, vengono comunemente definiti “Infestazioni”. Questo termine (dall’inglese “Haunting”), indica la manifestazione spiritica forse più presente tra i molti avvistamenti denunciati. Nella maggior parte dei casi, i fantasmi che infestano un luogo, agiscono ripetendo sempre le stesse azioni, ignorando del tutto gli umani presenti. Queste Entità energetiche, durante le loro manifestazioni, vengono viste con contorni sfumati, ma altre volte con i lineamenti del viso e del corpo ben definiti, arrivando persino a scambiarli per persone vive. Ma fintanto che si troveranno in un ex campo di battaglia, un bosco, un castello, una casa abbandonata, difficilmente daranno fastidio o faranno danni; difficilmente qualcuno si accorgerà della loro presenza. Ci potrebbe essere una casa sfitta nel vicinato e, anche passandoci davanti tutti i giorni, non vi accorgereste che sia infestata. Sapete perché? Perché l’Infestazione non fa rumore, non da' fastidio, non attira l’attenzione, perché è senza energia non avendo nessuno di cui nutrirsi. Per cui, se ne sta più morta che viva (letteralmente), finché qualcuno non le si avvicinerà, magari dei nuovi affittuari. Avete mai fatto caso che spesso, nei film, l’attività paranormale inizia sempre qualche giorno dopo il trasferimento della nuova famiglia? Ad esempio, la celeberrima strage, realmente accaduta in America, e raccontata nei film “Amityville Horror”, racconta di una tranquilla famiglia sterminata nella notte, dal figlio maggiore posseduto da un’Entità (quindi un'Attaccamento), che stava in casa. Quando la famiglia entra in casa, è ancora tutto tranquillo; l’Infestazione è dormiente. Ma si comincia ad attivare solo al secondo o al terzo giorno dall’arrivo dei nuovi inquilini, perché, fondamentalmente, prima era senza energia ed ha necessitato di tempo per nutrirsi e caricarsi dell’energia dei vivi, in questo caso del figlio maggiore, per poi agire e fare la strage. Al di là del caso di Amityville, in cui l’Infestazione era probabilmente dovuta ad una maledizione, nella maggior parte dei casi, si tratta semplicemente di un’Anima intrappolata in cerca di aiuto. Ad esempio una persona morta in quella casa la cui Anima è rimasta legata a quel posto per i bei ricordi. Non aspettatevi che le Infestazioni siano per forza maligne o caotiche: seppure non fastidiose, si nutrono comunque dell’energia delle persone che vivono, lavorano o frequentano quel luogo, seppur inconsapevolmente.
APPARIZIONI DA CRISI: Le "apparizioni da crisi" hanno caratteristiche analoghe a quelle delle persone vive. Una persona appena morta potrebbe apparire a familiari ed amici che lo starebbero aspettando, oppure con la quale avrebbe avuto una discussione poco prima del trapasso. Secondo la parapsicologia questo fenomeno è da attribuirsi alla proiezione telepatica di una persona da parte di un soggetto con forti doti mentali, al quale sarebbe stato molto legato.
TRACCE: La traccia è un vortice di energia emozionale causata da un’altissima concentrazione di sensazioni estreme, come la rabbia, il dolore, la violenza, il terrore, che convergono in un’area precisa e che, con il tempo, diventa autonoma. Tutta l’atmosfera intorno e dentro alla traccia viene deformata e impressa in maniera indelebile, mentre il vortice continua a intensificarsi, trascinando dentro qualunque altra energia emozionale incroci il suo cammino. Alcune persone che si sono recate in posti particolarmente impregnati di storia, e quindi di energia, come i campi di concentramento o i luoghi in cui sono avvenute stragi e guerre sanguinolente, hanno percepito sicuramente la sensazione dei vortici delle tracce. Se ci troviamo in questi particolari luoghi, carichi di dolore e morte, possiamo arrivare a sentire le stesse emozioni di chi le ha vissute a quel tempo e, poiché esse sono così tante e fortemente cariche, noi che ci troviamo nei paraggi riviviamo la medesima atmosfera, non riuscendo a dare una spiegazione oggettiva al nostro cambiamento improvviso di umore. Allora veniamo presi da inspiegabili angosce, senso di paura e terrore di morte, quasi da temere la pazzia. Questi stati non sono forme psicopatiche, la causa è appunto da ricercarsi nella teoria della “possessione” dei luoghi. In tutti i posti in cui si manifestano emozioni di massa, queste permangono nell’energia del luogo stesso, coinvolgendo le altre forme energetiche che si incrociano con esse. La stessa cosa è valida per i luoghi sacri. Ad esempio tutti coloro che si recano a Lourdes, o in altre località mistiche, avvertono su di sé l’estasi dei miracolati. Infatti gli stessi esseri viventi sono in grado di creare delle tracce e le creano laddove hanno vissuto un’emozione intensa. Durante il mio viaggio in Polonia, di cui ho già parlato precedentemente, io stesso stavo per svenire durante la visita ai campi di concentramento di Auschwitz. Una sensazione di angoscia profonda mista a timore, tristezza, pena, ansia… orribile! Mai sentita una cosa simile. Esattamente l’opposto per Gerusalemme dove ho avvertito un’atmosfera carica di misticismo, energia e una forte sensazione di calma e pace interiore, nonostante le perenni guerre e conflitti.
LARVE ASTRALI: Sono gli Attaccamenti più comuni: Entità mentali e/o astrali che si nutrono dell’energia di un individuo attaccandosi al suo corpo energetico (Aura). Crescono di dimensione, diventando sempre più grandi, a seguito della quantità di energia assorbita e solo pochissime volte lasciano il corpo del loro ospite prima di averlo quasi totalmente drenato. Sono Entità molto pericolose, soprattutto se non ce ne accorgiamo, perché risucchiano un’ingente somma di energia. Spesso si attaccano alle ferite astrali, che si manifestano nel nostro campo energetico, a seguito di un utilizzo non corretto dell’energia. Altre volte si attaccano direttamente al corpo astrale, in conseguenza sempre, ad un utilizzo sbagliato di energia e ad una mancata protezione da parte nostra. Sono Entità contagiose, in quanto sono in grado di passare dal campo energetico di un ospite a quello ancora più energetico di un altro, anche soltanto parlando amichevolmente con persone “infette”, o entrando in luoghi altamente infettati, addirittura durante le sedute spiritiche, a causa del continuo ricircolo di energia che si crea. Spesso le larve astrali, diventano talmente grandi, da non avere più bisogno di restare attaccate al corpo energetico dell’ospite, per nutrirsi di energia; quindi se ne distaccano, rimanendo semplicemente accanto al corpo da cui continuano ad attingere energia. I sintomi sono spesso carenza di energia, stress, spossatezza, debolezza e, spesso, anche qualche possibile sintomo fisico come influenza. Per sapere se si ha una larva astrale attaccata, e rimuoverla, ci si può rivolgere ad un Medium, ad un Sensitivo esperto o ad una buona seduta di Reiki. Le larve astrali non si possono fotografare, inoltre sono attaccate ai corpi astrali degli individui, o più comunemente allo strato pranico, non agli angoli delle porte o ai capelli come spesso molti pensano. Diffidate da chi sostiene di distinguerle nelle foto dei vostri capelli intrecciati: piuttosto cambiate sensitivo… e anche parrucchiere!
VAMPIRI ENERGETICI: Il Vampirismo energetico è fondamentalmente la caratteristica di ogni Attaccamento: si basa sul nutrirsi dell’energia dei vivi, proprio come i vampiri della letteratura si nutrono di sangue. In effetti, se ci pensate bene, il sangue rappresenta proprio la vita che scorre nel corpo, la nostra energia vitale. Non a caso nell’antichità si era soliti fare sacrifici di sangue per ingraziarsi il favore delle Divinità. Nel caso dei Vampiri energetici, però, la differenza sta nel fatto che essi possono essere non solo Entità disincarnate, ma anche persone attualmente vive, in carne ed ossa, per lo più inconsapevoli. Il Vampiro energetico è quella tua amica che ogni volta che ti vede o ti telefona non la smette più di chiacchierare e sfogarsi dei suoi problemi, polemizzando ogni cosa e accentrando l’attenzione soltanto su di sé, col risultato di prosciugarti pazienza ed energia. È quella persona che, quando puoi, eviti; che quando il tuo cellulare squilla e appare il suo nome sul display, fai finta di non sentire e di essere impegnato. Ognuno di noi ne conosce almeno una (che sia un uomo o una donna), ma la riconoscerete sempre perché, se ci fate caso, una volta finita la conversazione, vi sentirete completamente drenati, esausti e stressati, in quanto si sarà nutrita, non solo della vostra attenzione, ma soprattutto della vostra energia. Per impedire al Vampiro energetico di fare questi suoi “giochetti”, sarà sufficiente proteggere il Chakra del Cuore con la vostra mano: è un gesto innocente e disinvolto che potete fare anche durante la conversazione, sia al telefono che di persona. In questo modo non riuscirà a connettersi con voi e a nutrirsi della vostra energia. Se, invece, vi accorgete dell’attacco troppo tardi, solo quando iniziate a sentirvi mancare perché il Vampiro si è già connesso a voi, basterà fare un colpetto di tosse e battervi il petto con la mano, come se vi fosse andato qualcosa di traverso. Questo semplice gesto interromperà il collegamento del Vampiro, che attacca proprio il Chakra del Cuore. Nel caso si tratti, invece, di un’Entità disincarnata, vale la solita regola di essere radicati e protetti affinché il semplice Vampiro passeggero non diventi un vero e proprio Attaccamento permanente che non vuol più schiodarsi dal vostro campo energetico.
INCUBI E SUCCCUBI: Per Incubi, ovviamente, non si intendono i brutti sogni. I termini originali sarebbero infatti “Incubus e Succubus”. Essi sono predatori sessuali che attaccano le loro vittime nel sogno, prevalentemente approfittando della paralisi del sonno, per abusare sessualmente di loro. Gli Incubi sono Entità di genere maschile e le Succubi di genere femminile. Non è raro che la loro visita sia gradita alle proprie vittime che, seppur attaccate astralmente, raggiungono spesso l’orgasmo e addirittura vengono a tutti gli effetti, nel corpo fisico. Incubi e Succubi si nutrono dell’energia sessuale manifesta nei liquidi seminali che, come il sangue per i Vampiri, simboleggiano la vita. Spesso, questo tipo di esperienza, potrebbe far pensare che si stia semplicemente facendo un sogno erotico, ma chi è più sensibile alle energie sottili, non potrà fare a meno di percepire che non si tratta di un sogno, ma di un vero e proprio attacco psichico. Come tutti gli Attaccamenti, queste Entità sono principalmente attratte da chi incarna caratteristiche comportamentali simili alle loro, quindi, in questo caso, da chi è incline ad una vita sessuale promiscua e/o piuttosto “libertina” e priva di inibizioni.
HAINT: L’Haint è una forma di energia negativa in eccesso, talmente concentrata, da venire espulsa dal corpo di un individuo, assumendo vita propria. Mentre i fantasmi hanno la facoltà di pensare, gli Haint non hanno questo privilegio. Sono pura energia istintiva che si muove solamente in cerca di altra energia di cui nutrirsi, in quanto quella del suo precedente ospite non gli è più sufficiente. Troverete queste forme di energia negativa in ambienti ostili o luoghi “impregnati” di grande dolore emotivo, come ospedali, prigioni, bar e ritrovi per lo spaccio della droga. Gli Haint non si limitano a restare confinati nei palazzi, in quanto non sono legati ai luoghi dove hanno vissuto, come le Infestazioni, bensì, li si può trovare anche nei boschi, nei deserti, in spiaggia e sono attratti dalla violenza, di cui si nutrono. È difficile, per la maggior parte delle persone, riuscire a distinguere l’attività di un fantasma da quella di un Haint, per questo bisogna fare molta attenzione, specie perché, praticando Magie e Incantesimi, quindi liberando energia, si rischia di attirarli. L’operatore, cioè, usando la sua energia positiva ed “inviandola” nell’Universo, provoca uno sbilanciamento dell’equilibrio del Bene sul Male che, per essere ribilanciato dall’equilibrio cosmico, genera, a sua volta, delle forme di negatività, quali gli Haint, che possono andare ad “attaccarsi” all’operatore stesso. Perciò è bene purificare spesso se stessi, i clienti, le persone che si trattano e l’ambiente in cui si opera e in cui si vive. Mi è personalmente capitato di praticare il Reiki su un cliente che, data la mole di energia negativa che aveva prodotto durante il trattamento, questa è uscita dal suo corpo prendendo vita propria e cercando una via di fuga dalla stanza, arrampicandosi sui muri e sul soffitto. In questi casi, è fondamentale avere la situazione sotto controllo, non allarmare il cliente e mandare l’Entità al “Riciclo Universale” dove l’Universo stesso penserà a trasmutare quell’energia negativa in energia positiva, senza sbilanciare l’equilibrio tra Bene e Male.



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