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La Consapevolezza

Aggiornamento: 2 giorni fa


Il Blog de Il Sussurro degli Spiriti



Abbiamo parlato ampiamente del percorso evolutivo delle Anime in questo e nell'altro mondo eppure molto spesso, soprattutto in quest'ultimo periodo, mi è capitato di imbattermi più volte in discussioni in cui realizzo che alle persone manca il senso comune di ciò che stanno facendo: molti di noi brancolano nel buio di questa vita andando avanti senza consapevolezza alcuna di dove stiano andando e soprattutto del perché, affannandosi nella ricerca di qualcosa o nel cercare di eliminare un peso o un ostacolo che apparentemente sembra intralciarli. Quello che manca, a volte, è la consapevolezza. 


Per molti il punto di arrivo è quello che in verità è giusto il punto di partenza: ossia pensiamo di voler trovare l'amore, comprare una casa, fare carriera, fare soldi... e pensiamo, per puro indottrinamento sociale, che la nostra felicità dipenda dal raggiungimento di quell'obiettivo! Quanti di noi si sentono (o si sono sentiti) un macigno sullo stomaco e una stretta al cuore quando arrivano all'ennesimo matrimonio di famiglia senza un partner e la solita zia chiede: "Ma tu quando ti sposi? Non ce l'hai ancora il fidanzato (o la fidanzata)? Quando ce lo fai conoscere?" La domanda è... perché? Perché siamo così influenzati da questi schemi mentali che ci condizionano la vita al punto di star male? Dove sta scritto che tutti debbano fare lo stesso percorso? E soprattutto perché?


Quanti di noi si affannano per comprare una casa, indebitandosi all'osso per pagare un mutuo che durerà anni, magari sacrificandosi a lavorare nel weekend o ad accettare ore ed ore di straordinario per riuscire ad arrivare a fine mese, rinunciando a passare più tempo con la propria famiglia o i propri affetti? Poi, il giorno che finalmente terminiamo di pagare il mutuo, arriva una bella scossa di terremoto e tutto crolla letteralmente a pezzi vanificando tutto. Perché? E' un caso? Un brutto scherzo del destino? Sappiamo bene che il caso non esiste; che niente capita per caso... quindi, ancora: perché? E' proprio questo che ci manca: il capire il perché; avere la consapevolezza che tutto ciò che ci circonda accade per un motivo e che proprio quel motivo siamo noi! Rimarremo forse increduli di fronte al fatto che tutto ciò che ci succede ce lo siamo scelto e attirato proprio noi. Per un motivo!


Dovremmo chiederci continuamente il perché delle cose. Perché mi succede questo? Perché questa cosa sta accadendo nella mia vita? Cosa vuole dirmi? Perché ho scelto questo evento nella mia vita? Perché mi sono attirato questa situazione? Cosa dovrei imparare? E’ questa la semplice domanda che dovremmo farci ogni giorno, per spingerci alla consapevolezza, a capire cosa ci stanno dicendo dall’Alto per la nostra vita, cosa vogliono farci capire… Tempo fa ho partecipato ad un interessante seminario in cui si paragonava la vita ad un giardino: se abbiamo un giardino incolto e pieno di erbacce, per migliorarlo, la prima cosa da fare sarà quella di tagliare l’erba, pulirlo e riordinarlo; ossia se non ci piace la nostra vita, rimbocchiamoci le maniche e cambiamola in meglio secondo ciò che vorremo. A volte, però, può capitare che, tagliando le erbacce, si scoprano delle sorprese, ad esempio ci possono essere delle rocce sporgenti nel terreno, proprio dove volevamo costruire un’aiuola fiorita… e quelle rocce rovinano l’aspetto di tutto il giardino e complicano i lavori. E’ qui che, solitamente, iniziano a nascere i problemi: la maggior parte di noi tenterebbe affannosamente di rimuovere le rocce perché non rientrano nel nostro progetto di aiuola fiorita. Qualcun altro si arrenderebbe all’evidenza che quelle rocce sono impossibili da rimuovere e magari, in modo creativo, cercherebbe uno stratagemma per nasconderle, magari coprendole con dei cespugli; qualcun altro ancora ne accetterebbe la presenza, cercando un sistema per abbellirle e tentando di integrarle all’aiuola. 


Ma alla maggior parte di noi (se non a tutti) quelle rocce in mezzo al giardino darebbero soltanto un gran fastidio e l’idea di doverle accettare ed arrendersi all’evidenza che non possono essere spostate causerebbe un grande stress e una notevole seccatura perché quelle rocce non erano previste nel nostro progetto; quell’imprevisto non era contemplato nel nostro piano! Ecco, è proprio qui che sta il punto! Perché? Perché quelle rocce si trovano nel tuo giardino? Cosa devono insegnarti? E soprattutto… sai chi le ha messe nel tuo giardino? Indovina! Sei stato tu stesso, ancora prima di andare a vivere in quella casa!!! Eh si, perché le difficoltà e le lezioni da imparare ce le predestiniamo prima di incarnarci, affinché ci insegnino qualcosa; perché ci aiutino a trovare la via, la strada che abbiamo smarrito nel frattempo; perché ci riportino al progetto originale dell’aiuola, così come l’abbiamo concepita per il nostro bene. Quindi la domanda non è solo “perché” ci sono delle rocce nel nostro giardino, ma, meglio ancora: “perché abbiamo messo quelle rocce nel nostro giardino?” Cosa volevamo insegnarci? Cosa volevamo ricordare a noi stessi? Dove volevamo che quelle rocce ci facessero arrivare? Cosa volevamo che ci facessero capire? 


Perché il “problema”, (che poi problema non è), sta nel fatto che siamo talmente presi ogni giorno dalle nostre cose, più o meno importanti, che non vediamo oltre. Vediamo solo il collega che ci fa lo sgambetto sul lavoro o che ci parla male alle spalle screditandoci con gli altri o con i superiori; il vicino che ci ruba un centimetro di terreno mettendo la rete troppo in là, nella nostra parte di cortile; l’amico che ci ruba la ragazza, il marito che ci tradisce con l’amante, la persona che amiamo che non ci ricambia… tante rocce che ci impediscono di avere il giardino dei nostri sogni! E il nostro unico desiderio è che quelle rocce, quei problemi, spariscano all’istante per sempre! Ma se iniziamo a guardare un po’ più in là e a chiederci il “perché” potremmo comprendere cosa dobbiamo imparare da quel collega che ci parla alle spalle; perché ci siamo attirati nel nostro cammino un vicino irrispettoso, un compagno infedele e così via… Tutto ci accade per un motivo e quel motivo siamo sempre noi stessi!


Il problema non è mai al di fuori di noi, ma sempre DENTRO di noi: ciò che appare all’esterno è soltanto la manifestazione evidente di ciò che dobbiamo imparare guardandoci dentro, nel profondo.

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