Gli Attaccamenti
- Il Sussurro degli Spiriti

- 28 ago 2017
- Tempo di lettura: 6 min
Aggiornamento: 2 giorni fa

Il Cerchio degli Spiriti
Il Blog de Il Sussurro degli Spiriti

Prendono il nome di “Attaccamenti” tutti quegli Spiriti o Entità parassite che, non avendo energia propria, si attaccano al campo energetico (Aura) dei vivi, per nutrirsi della loro energia, al fine di sussistere nella nostra Dimensione. Noi produciamo l’energia che alimenta il nostro corpo, traendola dal cibo che mangiamo e bruciamo, attraverso il metabolismo. Quando siamo stanchi, quando siamo scarichi, quando ci sentiamo svenire è perché, magari, non abbiamo mangiato, abbiamo un calo di zuccheri e ci stanno mancando le forze, le energie. Una volta sfamati, ricarichiamo queste energie, mettendo dentro il nostro corpo quel combustibile che, una volta bruciato, produce energia, che produrrà, a sua volta, il movimento e tutte le nostre funzioni vitali principali.
Gli Spiriti, una volta disincarnati, non hanno più bisogno di nutrire il loro corpo fisico e l’energia nell’Aldilà non è densa e pesante come quella della Dimensione terrena, quindi un’Anima trapassata nella Luce non ha più bisogno di nutrirsi. Quelli che devono nutrirsi sono solo gli Spiriti e le Entità che non riescono a trapassare o che si incaponiscono per restare in questa Dimensione terrena e materica, con la conseguenza, però, di doversi continuamente nutrire di energia. Il corpo umano non riesce a produrre abbastanza energia da sostenere due Anime, quindi, in presenza di un Attaccamento, pian piano, si indebolisce sempre di più, in quanto non riceve abbastanza nutrimento, che viene assorbito dall'Entità parassita e, a lungo andare, rischia anche di ammalarsi. Immaginate sempre il principio del verme solitario che si nutre di voi e cresce, ma lascia il vostro corpo prosciugato. Il processo è graduale e subdolo, per questo è pericoloso: perché è molto difficile da capire; spesso non ci si rende affatto conto di avere un Attaccamento.
All’inizio ci si sente semplicemente stanchi, ma a chi non capita? Specie nel mondo di oggi dove vanno tutti di fretta; ci si stanca e ci si stressa per un nonnulla! Così si inizia a dormire poco, dormire male o non dormire affatto… e già questo ci causa ulteriore stanchezza, ma non ci facciamo caso perché pensiamo di essere stanchi solo perché dormiamo poco, a causa dello stress. O magari, al contrario, dormiamo tantissimo perché siamo senza forze (perché ce le prende l’Attaccamento), ma quando ci svegliamo ci rendiamo conto di essere stranamente più stanchi di prima… e già questo è un segno più chiaro che dovrebbe farci capire che c’è qualcosa che non va. Mancandoci il sonno, cominciamo ad essere magari distratti e può capitare di inciampare, scivolare per strada, cadere e farsi male o battere la testa. La mancanza di sonno e la carenza di attenzione ci portano ad essere distratti sul lavoro, fino a fare, un giorno, una cavolata più grossa delle altre che ci potrebbe costare addirittura il posto. A quel punto, una volta licenziati, si inizierebbe a cadere in depressione, a mettere in dubbio le proprie capacità fino a dubitare di se stessi e sentirsi davvero incapaci: “Come ho potuto fare un errore del genere? Sono solo uno stupido, non valgo niente”. Ci si potrebbe, giustamente, rivolgere al medico e/o allo psicologo, ma per quanti sforzi e cure possano darci, non sarebbero mai in grado di capire che, dietro a tutto questo, si nasconda un Attaccamento. A lungo andare comincerebbero ad abbassarsi le nostre difese immunitarie per mancanza di energia e non ci sarebbe più la produzione di anticorpi, quindi si diventerebbe soggetti a malattie e a batteri e, a quel punto, anche un semplice raffreddore o un’influenza potrebbero causare gravi conseguenze, se non peggio...
Naturalmente questo è lo scenario peggiore possibile però, a lungo andare, diventa un processo che alimenta se stesso e che va sempre a peggiorare. Con il termine “Attaccamento” indichiamo, dunque, tutte le Entità che si comportano in questo modo parassita, nutrendosi di energia, ma non significa che esse siano tutte uguali. Ci possono essere, infatti, diversi tipi di Attaccamenti: dai semplici defunti alle larve astrali, dai residui energetici ai vampiri energetici, da quelli pensanti e razionali a quelli primordiali. Possono essere prodotti, addirittura, anche durante una seduta di Reiki, qualora un paziente rilasci la sua energia negativa e il Master Reiki non sia in grado di gestirla o di accorgersene. Possono essere prodotti dalla rabbia di un individuo, fino a prendere vita propria. Possono essere più o meno pericolosi, in base alla situazione in cui si trovano; ad esempio, un Attaccamento che ha trovato una persona con un’Aura grande, buona e positiva, se ne nutrirà standosene buono, buono, e senza farsi notare, in modo da non essere scacciato. Al contrario, una volta che un Attaccamento viene scoperto, può diventare aggressivo perché non vuole mollare la sua vittima rinunciando alla sua energia e può arrivare a renderle la vita veramente impossibile.
Gli Attaccamenti condizionano i comportamenti umani e ne sono attratti. Ad esempio, l’Anima di una persona che in vita è stata alcolizzata, decide di non voler entrare nella Luce perché non vuole rinunciare al piacere dell’ebbrezza. Quindi verrà attratto energeticamente da un qualche individuo vivente, che abbia una simile inclinazione per l’alcol. Non che debba per forza essere un alcolizzato anche lui; magari è soltanto una persona normale a cui piace alzare un po’ il gomito nel weekend, quando esce con gli amici, tanto per divertirsi. A quel punto, lo Spirito si attacca al campo energetico dell’individuo ed inizia a nutrirsi della sua energia, diventandone l’Attaccamento. Stabilendo questo contatto, nel campo energetico dell’uomo, entra in circolo anche l’energia dell’Attaccamento e quindi la sua brama di alcol che si trasferisce anche all’ospite. Questo inizierà a sentire di voler bere ancora, non sarà più soddisfatto dalla bevuta occasionale una volta a settimana, ma inizierà a cercare la bottiglia anche negli altri giorni, magari sin dalla mattina, cominciando a bere come non aveva mai fatto prima. L’Attaccamento cerca attraverso il corpo a cui è attaccato il piacere datogli dall’energia dell’alcol: non attraverso i cinque sensi, ma attraverso le vibrazioni energetiche. Il risultato è che l’uomo, condizionato dall’Attaccamento, diventerà in breve tempo, a sua volta, un alcolizzato.
Naturalmente dipende anche dalla forza di volontà dell’individuo, dall’influenza dell’Attaccamento sulla persona, ma nella maggior parte delle volte è solo questione di tempo: l’uomo infatti, avendo le sue energie prosciugate dall’Attaccamento, farà sempre più fatica ad essere lucido e ad opporsi e, col tempo, prima o poi, cederà diventando un semplice fantoccio nelle mani dell’Attaccamento. Pensate ai casi di omicidio, in cui i testimoni intervistati dichiarano: “Lo conoscevo sin da piccolo, abitava vicino casa mia. Era un bravissimo ragazzo, non avrebbe mai fatto male nemmeno a una mosca! Andava in Chiesa, faceva volontariato… era una persona d’oro!”.
Questo è un esempio palese di come funzionano gli Attaccamenti. Non è che un bravissimo ragazzo, la mattina si sveglia con la luna storta e, così, all’improvviso, impazzisce e decide di ammazzare qualcuno. Assolutamente no! Non è che uno "sbrocca" così dal nulla. Se fosse stato un ragazzo instabile avrebbe mostrato dei sintomi, dei segnali qua e là, ogni tanto, avrebbe avuto dei comportamenti insoliti… Ma quando la cosa nasce dal nulla in questo modo è perché, solitamente, c’è di mezzo un Attaccamento, magari di un serial killer o di uno psicopatico che si serve del suo ospite per trarre piacere nell’uccidere. Ci sono stati anche dei casi in cui è stato rilevato il modus operandi di un assassino seriale morto anni prima, nello schema di un omicidio appena compiuto. Il pensiero più logico sarebbe quello di qualcuno che stesse emulando il killer, ma magari l’Anima stessa di quell’assassino si è attaccata a un vivo e gli ha fatto commettere lo stesso tipo di crimine ripetendone lo schema. Possiamo quindi affermare che l’Attaccamento ha diversi gradi di pericolosità in base al tipo di Entità che si attacca e a quanto questa riesca a condizionare la sua vittima. Per evitare tutto questo, se non si vuole ricorrere ogni volta ad un Medium in grado di aiutarvi, è fondamentale imparare a riconoscere la presenza di un Attaccamento e, soprattutto, prevenire la cosa, imparando a proteggersi.
Come si prende un Attaccamento
Un Attaccamento non si attacca a voi perché siete una persona cattiva o per punirvi dei vostri errori e neanche perché siete del credo religioso sbagliato. Chiunque può essere vittima di un Attaccamento o, per lo meno, chiunque non abbia il controllo del proprio campo energetico e non sia in grado di proteggerlo adeguatamente. Questo ci riporta a quanto spiegato in precedenza: è fondamentale imparare a radicarsi e proteggersi. Una volta che siamo protetti, non c’è Attaccamento che regga. Essere radicati significa alzare le nostre vibrazioni e, come abbiamo già ripetuto più volte, “energia chiama energia”, il che significa che un’energia di basse vibrazioni, come quella di un Attaccamento, non potrà mai raggiungere un’energia di alte vibrazioni, ma se ne terrà ben lontana… le tenebre rifuggono la Luce, del resto. Quindi, finché manteniamo un atteggiamento positivo, di alte vibrazioni energetiche, siamo al sicuro. Viceversa, rischiamo di restare vittime di un Attaccamento quando le nostre vibrazioni sono basse, quando siamo in preda alla depressione, alla tristezza… in una parola: quando siamo vittime della negatività.



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