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L'incontro con lo Spirito Guida



Il Blog de Il Sussurro degli Spiriti

Eccoci finalmente arrivati al tanto sospirato momento da parte di molti di voi, in cui poter imparare a contattare il proprio Spirito Guida. Ricordatevi però che prima di ogni pratica energetica è sempre bene radicarsi e proteggersi, per evitare di essere attaccati da entità sgradite. La cosa migliore è evitare di fare questa meditazione da soli, specie se non si è pratici, ma farsi guidare o assistere da un Medium o un Sensitivo esperto, che sappia consigliarvi ed affidarvi soltanto al vostro Spirito Guida, accertandosi che non sia piuttosto un' Entità di bassa lega che si finga Lui, per potersi nutrire della vostra Energia!


Rilassatevi, liberate la mente e cercate di non razionalizzare: è importante tenere la mente sgombra da preconcetti e pensieri di disturbo. Magari la prima volta non accadrà nulla, magari ci vorrà tempo… non abbiate aspettative! Se non vi riesce la prima volta, ritentate il giorno seguente o quello dopo ancora. Io ho impiegato diversi mesi di pratica per riuscire ad incontrare il mio Spirito Guida, altre persone ci sono riuscite al primo tentativo: dipende solo da voi stessi! Siate sereni! 


Eseguite la meditazione del “Radicamento e Protezione” (così come descritta nel mio libro "Il Sussurro degli Spiriti") e, di seguito, procedete con l’apertura dei Chakra. Quindi, portate l’attenzione al Chakra del Cuore ed iniziate a respirare inspirando con la bocca, ma immaginando di espirare dal cuore. Immaginate che l’aria esca dal vostro cuore, anziché dalla bocca. Mantenete questa respirazione, con i vostri tempi, col vostro ritmo, ma sempre inspirando dal naso ed espirando dal cuore, per tutta la durata della meditazione e visualizzate di scendere sempre di più all’interno di voi stessi, sempre più in contatto con il vostro cuore, con la vostra Anima. Potete immaginare di scendere, dall’alto della vecchia torre di un castello, una lunga scala a chiocciola, fino a raggiungerne i sotterranei, le segrete. Osservate intorno a voi: come si presenta la scala: è di legno? Di pietra? Semplicemente osservate.


Prendetevi del tempo per notare ogni cosa: come si presenta il muro interno della torre? È di pietra viva? È intonacato? Ci sono arazzi, specchi o vecchi dipinti dalle cornici barocche appesi? Provate a notare se riuscite a sentire odore di muffa o di umido come capita davvero in un vecchio castello. E scendete le scale, sempre più giù, sempre più giù… Se è troppo buio e non riuscite a vedere nulla davanti a voi, potete visualizzare di avere in mano una lanterna o una fiaccola per illuminarvi la strada. E continuate a scendere senza paura: siete nel profondo della vostra Anima, questo è il vostro mondo, non c’è nulla da temere. E arrivate fino alla fine delle scale, sul pianerottolo, dove c’è un lungo corridoio che termina con una grande porta antica. È una porta in legno, massiccia, robusta, color naturale, con un grosso arco di vecchie pietre a vista intorno e una grossa maniglia ad anello in pesante ferro battuto, un po’ arrugginito.


Aprite la porta e vedete la luce provenire dall’altra parte. È giorno e dopo tutto il buio della torre, la luce del sole vi fa riparare d’istinto gli occhi, ma vi abituate subito. Vi ritrovate all’esterno del castello. Chiudete la porta alle vostre spalle ed iniziate ad esplorare il luogo dove vi trovate: è un meraviglioso, immenso giardino. C’è verde ovunque volgiate lo sguardo. Ci sono delle amene colline in lontananza, alberi di tutti i tipi e piante di ogni genere. Ci sono folti cespugli e aiuole piene di fiori colorati che si perdono a vista d’occhio. Sulla sinistra c’è un ruscello con l’acqua che scorre vivace e che si snoda lungo tutto il paesaggio fino a scomparire all’orizzonte.


Passeggiate per quel luogo splendido, assaporandone il beneficio: percepite la calma e la tranquillità che quell’ambiente vi dona. Percepite il sole caldo che bacia la vostra pelle, il vostro viso. Ascoltate il cinguettio degli uccellini sugli alberi e ammirate il volo delicato delle farfalle che si posano di fiore in fiore. E mentre godete di questa meravigliosa pace, esprimete l'intenzione di incontrare il vostro Spirito Guida. Potete ripetere dentro di voi questa frase, per fissare la vostra volontà: “Il mio intento è quello di incontrare il mio unico e solo Spirito Guida e che sia un Essere di Luce”. Potete ripeterlo più volte, a voce alta o nella vostra mente, come vi sentite più a vostro agio, mentre continuate a passeggiare per il giardino, fino a che non vi sentite pronti per incontrare il vostro Maestro.


Nel frattempo, risalendo lungo il corso del ruscello, arrivate all’ingresso di una grotta, scavata in una parete rocciosa, tra i cespugli. Proprio all’ingresso di questa cavità, nella dura roccia, ci sono tre porte scolpite nella pietra: una a sinistra, una al centro e una a destra. Il vostro Spirito Guida vi sta aspettando dietro una di quelle porte. È pronto ad incontrarvi. Stava aspettando questo momento da quando siete nati, da quando è stato affidato a voi. Prendete un respiro profondo e rilassatevi. Sgomberate la mente. Lasciate che tutti i pensieri e tutti i dubbi vengano dissipati. Ripetete di nuovo il vostro intento dentro di voi e quindi invitate il vostro Maestro ad uscire dalla porta dietro cui si trova per mostrarsi a voi. Potete dire qualcosa tipo: “Spirito Guida, sono finalmente qui per incontrarti. Per favore, esci e manifestati a me”. E restate ad osservare quale delle tre porte si apre e chi esce.


Non proiettate i vostri pensieri, ma lasciate semplicemente che le immagini scorrano davanti a voi, come in un film. Vedete, una porta si apre ed esce una figura che si avvicina a voi. Non approcciate a questo con mente razionale: non iniziate ad interrogarvi se è la vostra immaginazione e non meravigliatevi se vi capita di vedere un Angelo o addirittura Gesù Cristo: le Guide possono mostrarsi sotto ogni aspetto e sotto ogni forma e lo fanno soltanto per mettervi a vostro agio, per farvi capire che sono delle presenze buone, a voi familiari. Percepite la sensazione che ricevete dalla vostra Guida: notate se emana un’energia calda, di Luce, positiva, accogliente, amorevole… o se piuttosto percepite un’energia fredda, negativa, ostile, aggressiva, respingente.


E chiedete con intenzione sicura, nella vostra mente: “Sei un Essere di Luce?” e attendete una risposta o un cenno dalla vostra Guida. Chiedete di ricevere un chiaro “sì” o “no”. E ponete la stessa identica domanda una seconda volta: “Sei un Essere di Luce?”. Attendete la risposta e ripetete la domanda una terza volta: “Sei un Essere di Luce?”. E attendete la risposta del vostro Maestro. Secondo la “Legge Cosmica”, nessun essere, Entità o Spirito può mentire per tre volte di fila alla stessa domanda, posta sempre nello stesso modo. Quindi, se avete ricevuto tre “sì” o comunque tre risposte affermative, potete stare tranquilli che si tratti veramente di un Essere di Luce. Se avete ricevuto due “si” ed un “no”, allora, esortate semplicemente quell’Entità ad allontanarsi da voi dicendo: “Per favore, vattene immediatamente. Non sono autorizzato a parlare con te, ma soltanto con il mio Spirito Guida”. Non temete di sbagliare: se si dovesse trattare davvero della vostra Guida, di certo non si offenderà per il vostro invito, anzi: sarà felice di vedere che state seguendo la procedura corretta per essere sicuri di ciò che state facendo.


Qualora non si trattasse del vostro Maestro, solitamente l’Entità si allontanerà tranquillamente alla vostra richiesta. Se non volesse andarsene nonostante il vostro sollecito, chiedete al Medium o all’operatore che vi sta guidando in questa meditazione, di intervenire e di allontanare l’Entità per vostro conto. Una volta che l’Entità se ne è andata, ricominciate esprimendo di nuovo l’intenzione di incontrare il vostro unico e solo Spirito Guida, chiedetegli di uscire da una delle tre porte e ripetete la procedura chiedendo per tre volte se si tratti, stavolta, di un Essere di Luce. Quando avete ricevuto tre risposte affermative, che vi dimostrano che si tratti davvero di un Essere di Luce, chiedete ancora per tre volte. “Sei tu il mio Spirito Guida?” e, allo stesso modo, attendete la risposta ad ogni domanda che ponete. Dovrete anche qui ottenere tre “sì” chiari e palesi. Il Medium che vi guida dovrà essere in grado di confermarvi ulteriormente, con i suoi mezzi, che quello al vostro cospetto sia effettivamente il vostro vero e unico Spirito Guida. Se non doveste sentirvi sicuri di quello Spirito, se doveste, per qualsiasi motivo dubitare o se, semplicemente, percepite che c’è qualcosa che non va, senza problemi, chiedete a quell’Entità di andarsene e tornate indietro verso la porta da cui siete entrati nel giardino. Non c’è problema.


Se non riuscite a contattare subito il vostro Spirito Guida al primo tentativo, non scoraggiatevi e non abbattetevi: è normale, può succedere! Io stesso ho impiegato più e più tentativi, prima di riuscirci. Non vi preoccupate. Ognuno di noi è diverso, ha i suoi tempi ed il suo canale va onorato e rispettato. Potrete provare la prossima volta, quando sarete più tranquilli o il giorno dopo, quando vi sentirete pronti. Insistete senza scoraggiarvi. Si tratta di pratica. Una volta che avrete ottenuto tre risposte affermative indicando che si tratti del vostro Spirito Guida, potete finalmente, passare alla sua “attivazione”: si tratta semplicemente di dare il permesso ufficiale, alla vostra Guida, di intervenire nella vostra vita e di aiutarvi in qualsiasi momento. Questa è una formula che ho creato io, su ispirazione delle mie Guide, ma potete anche usare delle parole vostre, spontanee, ricordandovi che ciò che conta è l’intento con cui le pronunciate, rivolgendovi alla

vostra Guida:


“Io (nome), ti ringrazio per esserti manifestato a me. Io (nome), ti do il permesso e ti autorizzo a proteggermi sempre, ad aiutarmi, guidarmi, supportarmi, consolarmi, per il mio sommo Bene e per il sommo Bene della mia Anima. Io (nome), ti do il permesso e ti autorizzo ad intervenire sempre nella mia vita, a consigliarmi, a guidarmi e ad aiutarmi ogni volta che lo riterrai opportuno, anche se e quando non te lo chiedo espressamente, per il mio sommo Bene e per il sommo Bene della mia Anima. Io (nome), ti do il permesso e ti autorizzo ad accompagnarmi sempre, lungo il mio percorso di vita, secondo la missione che mi sono predestinato, per imparare tutte le lezioni che mi sono predisposto, per superare tutte le prove e le sfide che mi aspettano e per guarire da tutte le ferite che mi porto dietro da questa e da tutte le mie incarnazioni precedenti, per il mio sommo Bene e per il sommo Bene della mia Anima. Piaccia che sia così”.


Attendete una reazione dalla vostra Guida che potrebbe semplicemente essere un sorriso. Ringraziate il vostro Maestro ed iniziate il viaggio di ritorno: tornate indietro, all’ingresso del giardino e rientrate nel castello, passando dalla stessa porta da cui

siete entrati, chiudendola alle vostre spalle. Vi ritrovate sul lungo corridoio che porta al pianerottolo. Dirigetevi verso l’inizio della scala a chiocciola, ma non risalitela: basterà prendere un respiro profondo e vi ritroverete di nuovo in cima alla torre. Visualizzate di risalire dal profondo del vostro cuore fino al vostro corpo, iniziando a percepirlo di nuovo completamente: dalle braccia fino alla punta delle dita delle mani e dalle gambe fino alla punta delle dita dei piedi.


Continuando a tenere gli occhi chiusi, riprendete consapevolezza dello spazio intorno a voi, della vostra sfera di protezione e delle vostre radici. Eseguite la “chiusura” dei Chakra e quindi controllate che le radici siano sempre belle avvinghiate al cristallo e qualora non lo siano, velocemente, stringetele di nuovo ad esso. Assicuratevi che la sfera di protezione sia sempre completamente sigillata: sopra, sotto e tutta intorno e ridimensionatela affinché da grande e sferica, torni ellittica e più “ a misura d’uomo” intorno a voi. Ripetete dentro di voi la solita formuletta: “Sono radicato, sono protetto e sono perfettamente presente nel mio corpo” e, quando vi sentite, sicuri, calmi e protetti, lentamente riaprite gli occhi e ritornate nella stanza.


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