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19. Primo Chakra

Aggiornamento: 19 dic 2021

Il Blog del Sussurro



Muladhara, infatti, in sanscrito, significa “radice” e rappresenta il nostro radicamento, il nostro istinto di sopravvivenza, il bisogno di sicurezza, ed è collegato al soddisfacimento dei nostri bisogni primari, come avere una casa, un lavoro, procurarsi il cibo.


Nell’Induismo il Chakra della radice viene tradizionalmente rappresentato con 4 petali e un quadrato (simbolo della terra). 


Il suo colore è il rosso, ovvero il colore della forza e dell’energia pura. (Non è un caso, infatti, che molti supereroi siano vestiti di rosso!) 


L’energia di Muladhara è associata alle ghiandole surrenali, ed è responsabile della salute di gambe, piedi, ano, retto, intestino crasso, e coccige. 


Un blocco del primo Chakra potrebbe manifestarsi con una sensazione di insicurezza, scarsa fiducia in se stessi, apatia, eccessiva preoccupazione e paura di perdere ciò che ci da’ sicurezza e senso di benessere. 


Si può anche manifestare con eccessi di rabbia, aggressività, collera, gelosia, violenza o atteggiamento difensivo. 


All’opposto, se l’energia di questo Chakra è iperattiva, si corre il rischio di riconoscersi eccessivamente attaccati ai beni materiali, e restii a dare o donare qualcosa. (Oppure si è troppo rigidi e ostili ai cambiamenti.) 


Dove si trova: E’ localizzato alla base della spina dorsale, nella regione del coccige. 


Senso coinvolto: Odorato. 


Colore corrispondente: Rosso (terapeutico). 


Ghiandola endocrina: E’ in relazione con le ghiandole surrenali (adrenalina, noradrenalina). 


Età di sviluppo: 8 - 12 anni (uomo); 7 - 12 (donna). 


Organi collegati: Tutto ciò che è solido. Scheletro (ossa, denti, gengive, unghie, colonna vertebrale), linfa, prostata, grandi labbra, reni, piedi, vescica, ultimo tratto dell’intestino (come sistemi di eliminazione) pelle, piedi, caviglie, ginocchio, gambe, naso. 


Ore di sonno necessarie: Bisogno di dormire non meno di 10 – 12, posizione preferita prona. 


Disfunzioni: Traspirazione, angina pectoris, alluce valgo, anoressia (non si lascia nutrire), astenia (non reagisce agli stimoli), rinite, sinusite, colite obesità, morbo di Crohn (con diarrea), emorroidi, stitichezza, ernia al disco (sicurezza: casa, lavoro e denaro), sciatica, artrite, scogliosi, raffreddori, carie, vene varicose, cistite, disturbi della schiena, uretrite, prostatite, labirintite, depressione, scarsa autostima, ansia e attacchi di panico, disturbi a livello del sonno, isolamento. 


ATTIVARE E “PULIRE” IL CHAKRA


Visualizzazione: Allenarsi a contemplare un sole rosso che sorge o che tramonta (il rosso restituisce, attraverso la sua frequenza energetica, armonia e rivitalizza, risvegliando la forza vitale). 


Musica: Per attivare il 1° Chakra, utilizzare musica primitiva antica con ritmi monotoni. Canticchiare ripetutamente la sillaba “LAM”. 


Aromaterapia: L’olio del legno di Cedro - attenzione: a dosi elevate provoca nausea e capogiri, da non usare in gravidanza - (facilita l’acquisizione di energia) dà sicurezza. L’olio di Garofano, invece, libera le energie bloccate all’interno del Chakra. 


Massaggio plantare: Massaggiare con movimento circolare l’area del piede di seguito indicata, corrispondente alla proiezione energetica del Chakra.



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