Primo Chakra
- Il Sussurro degli Spiriti

- 14 apr 2019
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 2 giorni fa

Il Cerchio degli Spiriti Il Blog de Il Sussurro degli Spiriti


“Chakra delle Radici” dal sanscrito “Muladhara”, che significa, appunto, “radice” e rappresenta le radici da cui discendiamo, la tribù di appartenenza, il nostro istinto di sopravvivenza, il nostro bisogno di sicurezza, ed è collegato al soddisfacimento dei nostri bisogni primari, come avere una famiglia, una casa, un tetto sulla testa, procurarsi il cibo,
un lavoro per sussistere. È localizzato alla base della spina dorsale, nella regione del coccige e viene rappresentato come un fiore di Loto, con quattro petali, di colore rosso ovvero il colore della forza e dell’energia pura. Le ghiandole endocrine collegate sono le surrenali. Le parti del corpo e gli organi collegati a questo Chakra sono: glutei, ano, pavimento pelvico, scheletro, ossa, tendini, tessuto connettivo, clitoride, pene, intestino crasso, gambe, ginocchia, caviglie, piedi. Un blocco di questo Chakra potrebbe manifestarsi con una sensazione di insicurezza, scarsa fiducia in se stessi, apatia, eccessiva preoccupazione e paura di perdere ciò che ci da’ sicurezza e benessere. Si potrebbe anche manifestare con eccessi di rabbia, aggressività, collera, gelosia, violenza o atteggiamento difensivo. Al contrario, se l’energia di questo Chakra è iperattiva, si rischia di essere eccessivamente attaccati ai beni materiali, restii nel donare, rigidi ed ostili ai cambiamenti. Le disfunzioni dovute al blocco del Chakra delle Radici sono la traspirazione, l’alluce valgo, l’anoressia, l’astenia, la rinite, la sinusite, la colite l’obesità, il morbo di Crohn, le emorroidi, la stitichezza, l’ernia al disco, la sciatica, l’artrite, la scoliosi, i raffreddori, la carie, le vene varicose, la cistite, i disturbi della schiena, l’uretrite, la prostatite, la labirintite, la depressione, la scarsa autostima, l’ansia, gli attacchi di panico, i disturbi del sonno, l’isolamento.
Attivare e pulire i Chakra
Visualizzazione: immagina un sole rosso. Può sorgere o tramontare. Non importa. Quello che conta è sentirne il calore, la presenza. Il rosso riporta energia, stabilità, forza vitale.
Musica: per attivare il primo Chakra, utilizzare musiche primitive o antiche con ritmi monotoni. Canticchiare ripetutamente la sillaba “LAM”.
Aromaterapia: l’olio essenziale di legno di cedro, che favorisce l’acquisizione di energia e dona sicurezza, va usato con attenzione perché ad alte dosi può provocare nausea e capogiri ed è sconsigliato in gravidanza. L’olio di garofano, invece, aiuta a liberare le energie bloccate nel Chakra.
Massaggio plantare: massaggia i piedi. Sembra banale, ma non lo è. I piedi sono il tuo contatto con la terra. E quando torni lì, torni a te. Massaggia con movimento circolare l’area del piede corrispondente alla proiezione energetica del Chakra.




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